DOMENICA 21 OTTOBRE 2018 | DERUTA E LA SCARZUOLA “CITTÀ IDEALE”

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DOMENICA 21 OTTOBRE 2018 | BUS DA SAVIGNANO S/R E RIMINI | QUOTA € 85,00

Negozio di ceramiche tipiche a DerutaDERUTA E LA SCARZUOLA “CITTÀ IDEALE”

Ore 6,15 ritrovo dei signori partecipanti in piazza Kennedy a Savignano sul Rubicone e alle ore 6,45 in piazzale Caduti di Marzabotto (di fianco ai Sindacati) a Rimini quindi partenza per Deruta.

Ore 10,00 circa arrivo, breve passeggiata fra le vie del centro di questa città famosa per le sue ceramiche. Infatti possiamo ammirare i resti delle antiche fornaci adibite alla produzione di ceramiche, una delle quali del ‘500, fino ad arrivare nella piazzetta Biordo Michelotti, su cui si affaccia l’ex chiesa di San Michele Arcangelo costruita nel 1163, e decorata da mattonelle.

Proseguiamo fino a giungere presso Piazza dei Consoli dove si erge il Palazzo Comunale, al cui interno si trovano resti archeologici del periodo romano, medioevale e rinascimentale, poco più avanti la chiesa di San Francesco, costruita in stile gotico, custodisce varie opere d’arte: un affresco del 1520 attribuito all’Alfani, pitture del Caporali, affreschi del XIV sec. di scuola Umbra-Senese ed una campana del 1228 fusa in occasione della canonizzazione di San Francesco. Proseguiamo fino all’ex chiesa di Sant’Antonio dove potremo ammirare affreschi del XV-XVI sec. di Bartolomeo e Giovan Battista Caporali.

Scendendo poi nella parte bassa di Deruta incontreremo la chiesa della Madonna della Cerasa (sec. XIX), già chiesa della Madonna del Divino Amore, poiché custodiva un’antica immagine della Madonna del Divino Amore sostituita poi da una copia della “Madonna della Ciliegia” (l’originale è custodito nella Pinacoteca Vaticana) di Federico Barocci. Superando Porta del Borgo si arriva al Borgo e qui troveremo la chiesa di Sant’Anna, ristrutturata nel ‘700 e poi restaurata nel 1931, che custodisce una tela del 1744, presunta opera di Anton Maria Garbi.

Ore 11,30 partenza per Montegabbione, arrivo al ristorante per il pranzo.

Ore 15,00 incontro con la guida per la visita alla città ideale La Scarzuola: costruzione surreale progettata da Tomaso Buzzi, architetto, artista e uomo di cultura tra i più importanti del ‘900.

Sorge a Montegiove, nel comune di Montegabbione (Tr). È costruita sulle adiacenze di un convento del ‘200 fondato da San Francesco il quale vi piantò un cespuglio di lauro e di rose e fece scaturire una fonte d’acqua. Deve il suo nome ad una pianta palustre, la Scarza, che il Santo utilizzò per costruirsi una capanna. L’abside della Chiesa custodisce un affresco della prima metà del XIII secolo che ritrae S. Francesco in levitazione. Tomaso Buzzi l’acquista nel 1956 e costruisce alle sue adiacenze una città ideale, tracciando un percorso simbolico neo-illuminista riferito a conoscenze esoteriche e a sue intuizioni. La Scarzuola è formata da costruzioni raggruppate in sette scene teatrali, metafora della vita di ciascuno. Buzzi lascia incompiuta un’opera incompiuta per sua natura e alla sua morte, nel 1981, la proprietà passa a Marco Solari che ne continua la costruzione, utilizzando i progetti lasciati dall’architetto, ed introduce con entusiasmo i visitatori ai misteri di questo straordinario e teatrale percorso di meditazione e di iniziazione.

Ore 17,00 circa partenza per il rientro. Sosta lungo il percorso. Arrivo a Savignano s/R e Rimini in serata.

Quota per persona euro 85,00 (min. 20 partecipanti) e comprende:
• Viaggio in pullman gran turismo da Savignano s/R e Rimini;
• Pranzo in ristorante, incluse le bevande;
• Ingresso e visita guidata a La Scarzuola;
• Assicurazione medica;
• Accompagnatrice dell’Agenzia Msafiri Viaggi.

La quota non comprende:
mance, spese extra e personali, tutto quanto non espressamente indicato alla “voce la quota comprende”.

Le prenotazioni potranno essere effettuate entro mercoledì 10 ottobre 2018, con un acconto di euro 50,00 presso:
Agenzia Msafiri Viaggi e Vacanze
corso Giovanni XXIII 8/a – Rimini
Tel. 0541 21440

“La Scarzuola è come una medicina: può avere effetti collaterali anche gravi.
…alla scarzuola, quando qualcuno mi osserva che la parte nuova, creata da me, non è “francescana”, io rispondo: naturalmente, perché rappresenta il Mondo in generale e in particolare il mio Mondo – quello in cui ho avuto la sorte di vivere e lavorare – dell’Arte, della Cultura, della Mondanità, dell’Eleganza, dei Piaceri(anche dei Vizi, della Ricchezza, e dei Poteri ecc.) in cui però ho fatto posto per le oasi di raccoglimento, di studio, di lavoro, di musica e di silenzio, di Grandezze e Miseria, di vita sociale e di vita eremitica, di contemplazione in solitudine, regno della Fantasia, delle Favole, dei Miti, Echi e Riflessi fuori dal tempo e dallo spazio perchè ognuno ci può trovare echi di molto passato e note dell’avvenire…” (Tomaso Buzzi)